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Analogico, digitale…o Ferrarelle? Giovedì, 19 Ottobre 2006

Posted by aladar in Hi&Low Tech.
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Un po’ sull’onda dei discorsi nostalgico tecnologici, mi sono soffermato a pensare quanto la mia generazione sia realmente fortunata.

Fortunata perché vive a cavallo tra due epoche tecnologico-comunicative totalmente differenti e che, per le loro caratteristiche ci hanno permesso di gustare i lati positivi dell’una e dell’altra e soprattutto attulamente, ci fa ricordare che il progresso ci aiuta, ma che é necessario non dimenticare mai come ci siamo arrivati.

Penso alla generazione dei miei genitori che troppo timidamente si affaccia sui nuovi panorami tecnologici. Cioé, mio padre smanetta su Internet e sul PC, ma sono più le volte che urla da camera mia (mentre io sto guardando C.S.I. dopo una lunga giornata di lavoro) per chiedermi che cosa deve fare in un determinato frangente, piuttosto che la reale utilità che per lui la rete possa avere. Idem per mia madre, santa donna, che appena vede comparire un messaggio strano sul pc (tipo, “vuoi aggiornare le definizioni dei virus”) , si spaventa e molla tutto li..

Pero’ li capisco…per troppo tempo hanno vissuto a contatto con macchine da scrivere, stereo a cassette, tv senza telecomandi vari e magari in bianco e nero (anzi me la ricordo pure io la tv in bianco e nero che avevamo in casa nel 1981 credo…cazzo….sono proprio vecchio!!) e si sono trovati, a mio giudizio, di botto in un mondo iper collegato, iper spiato dove i media la fanno decisamente da padrone..

Al contrario, sono preoccupato per le nuove generazioni, che crescono parallelamente alla rete internet (che conoscono da quando sono piccoli), ma non hanno mai visto lo schermo di un Commodore64 e non hanno mai fatto quei programmini stupidi in Basic, o in Turbo Pascal….

Non hanno mai usato un telefono a disco, non sanno cosa sia l’161, un gettone telefonico…

Non hanno visto gli esordi delle reti tipo Itapac (per chi non sapesse cosa sia é in poche parole quella connessione con la quale, ad esempio si poteva chattare nei locali, tramite quei terminali in bianco e nero con tastierino incorporato) . Oppure i telefonini padellone…anzi, non hanno proprio vissuto l’epoca del “non telefonino”…dove non ti osavi a chiamare a casa dopo le 22 perché la gente poteva dormire..Altro che gli SMS alle 5.45 del mattino di adesso…

Non hanno visto la nascita della TV commerciale o delle piccole reti e radio locali, che tante gioie ci hanno dato in termini di programmazione… Non sanno chi sia Gabriella Golia, Eleonora Brigliadori, Nicoletta Orsomando….anzi ora si trovano ’ste sbarbine che ti puntano il dito come se dovessero ficcartelo in un occhio e che non sanno parlare un italiano decente….

Non sanno cosa sia un “matinée” in discoteca la domenica pomeriggio..(anche perché oggi a 14 anni li vedi già il venerdi sera a sconvolgersi di Bacardi Coca fino alle 5 del mattino)…

Insomma….per questo noi siamo stati fortunati… Non siamo stati lontani da una società prettamente meccanico-analogica e stiamo vivendo appieno la nuova società digitale e, chi con più, chi con meno fatica, sentendoci comunque a nostro agio…

E se un giorno, ci capiterà di dover fare una telefonata a casa di una vecchia zia non troppo avvezza ai cambiamenti, non dovremo prendere il libretto delle istruzioni per capire come fare…. :)

L’angolo della memoria oggi ci offre:

nella speranza che ora finalmente, voi che lo chiedete e lo ballate sempre nelle serate revival, capiate veramente come sono i passi di sta benedetta canzone…

Commenti»

1. did - Giovedì, 19 Ottobre 2006

l’avevi letta la prima parte della mia stupida storiella sulla storia dell’elettronica?
se no, eccoti l’indirizzo: http://didagain.iobloggo.com/archive.php?eid=43&y=2006&m=10

:-) è pertinente al tuo….

ps:rivoglio anche io il telefono con la girella!!!!!! ahahahah!!!!

2. aladar - Giovedì, 19 Ottobre 2006

Si si…l’avevo già letta….e la trovo molto interessante

3. pippiminigonna - Lunedì, 23 Ottobre 2006

mi sono commossa davanti al telefono a disco in cui da bambina mi pinzavo sempre le dita!